Its-Academy, tutti d’accordo. La riforma passa alla Camera

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Alla fine ha prevalso la linea della flessibilità, di lasciare fuori dalla gestione e la definizione degli Its-Academy (il nome è stato definitivamente cambiato visto che gli Its vengono troppo spesso confuse con gli istituti tecnici. I puristi si sono dovuti arrendere all’anglicismo nel nome) il mondo universitario e di puntare tutto sul mondo delle imprese. Il diploma resta del tutto alternativo alla laurea, anche se vale come diploma di istruzione terziaria, niente vincoli, solo per l’accreditamento al quale penseranno le Regioni d’accordo con il ministero dell’Istruzione. Con queste modifiche al testo iniziale passato n commissione tre settimane fa la Camera ha approvato all’unanimità il testo di riforma degli Its, per i quali il Pnrr ha previsto un investimento miliardario. Approva il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: «è un primo importante passo. L’approvazione, avvenuta all’unanimità, è la riprova dell’interesse del Parlamento, che ringrazio, per una delle riforme strategiche per il futuro della formazione, su cui investiamo anche con il Pnrr».Al Senato il testo sarà ulteriormente cambiato, spiega Bianchi. Non è l’unico a volere altre modifiche.

Le modifiche

Le novità, oltre al nome, riguardano soprattutto la governance delle fondazioni degli Its, il cui presidente deve essere espressione dell’impresa che guida la fondazione stessa; via i limiti alle docenze da parte di «professori» che vengono dal mondo produttivo e non hanno requisiti accademici: i criteri di accreditamento sono più flessibili e la parte premiale dei finanziamenti che sarà distribuita sulla base dell’occupabilità degli studenti e del successo del singolo Istituto.

FONTE: www.corriere.it

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