CHE COSA SONO GLI ITS?

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Era il 2018 e, al termine dell’esperienza di governo, l’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi consegnò agli italiani un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) dai contenuti senza dubbio interessanti e per certi aspetti innovativi. Fu allora che si fece tangibile la previsione della nascita di un ambizioso sistema di formazione professionalizzante: due anni dopo nascevano gli Istituti Tecnici Superiori.  Una galassia che oggi conta ben 109 Istituti diffusi su tutto il territorio nazionale.  Gli ITS rappresentano la prima esperienza italiana di offerta formativa terziara professionalizzante sviluppatasi secondo un sistema già diffuso in altri paesi d’Europa come la Francia e la Germania.  Gli ITS presenti sul territorio nazionale sono correlati a sei aree tecnologiche, incidenti in settori considerati strategici per lo sviluppo economico e la competitività del Paese. Le aree sono:

  • Efficienza energetica
  • Mobilità sostenibile
  • Nuove tecnologie della vita
  • Nuove tecnologie per il Made in Italy
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
  • Tecnologie innovative per i Beni e le attività culturali – Turismo

Ma qual è la forma giuridica di un ITS? Un Istituto tecnico superiore  è costituito secondo il modello organizzativo della Fondazione di partecipazione e prevede una imprescindibile collaborazione tra imprese, università, enti locali, sistema scolastico e formativo. Ed è questo uno degli aspetti che fa degli ITS una fucina ineguagliabile di Tecnici altamente specializzati. I discenti, infatti, si interfacciano con docenti, accademici, ma soprattutto con un personale docente proveniente direttamente dal mondo del lavoro. Altro valore aggiunto che contraddistingue gli Istituti in discorso è che almeno il 30% del monte totale delle ore deve obbligatoriamente svolgersi sotto forma di stage e attività laboratoriali. Il tratto distintivo è riassumibile in una sola espressione: formazione on the job.

Ma come si fa ad accedere ai percorsi ITS? Accedono, a seguito di selezione, i giovani in possesso di Diploma di scuola superiore o che abbiano conseguito un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale e che frequentato un corso annuale integrativo di istruzione e formazione professionale.

Alla fine del percorso  una commissione, costituita da docenti provenienti dal mondo della scuola e dell’Università, esperti del mondo del lavoro  e della formazione professionale, esaminerà i discenti per verificare le nozioni e le competenze acquisite.  Gli ITS permettono di acquisire, dopo un bienno o trienno, il Diploma di Tecnico Superiore con la certificazione delle competenze corrispondenti al V livello del Quadro europeo delle qualifiche (European Qualification Framework). Per favorire la circolazione in ambito nazionale ed europeo, il titolo è corredato dall’EUROPASS diploma supplement. Fino all’80% dei giovani che abbia completato percorsi di formazione negli ITS trova entro un anno un lavoro coerente con le specializzazioni acquisite. Percentuale che sale addirittura al 100% in alcuni corsi. Il successo dei percorsi ITS è legato a due fattori. Il primo, è che questi istituti si collegano a un reale bisogno delle aziende. Il secondo, è che formano le persone direttamente per un “mestiere”.

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