Confindustria Alto Milanese: l’obiettivo è un corso Its biennale di Meccatronica

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Lo ha annunciato il presidente Rossetti durante la 76esima assemblea annuale dell’associazione che ha avuto come focus “Il cambiamento”

Parola l’ordine: “Cambiamento!”. Il messaggio lanciato da Confindustria Alto Milanese dal palco del teatro Tirinanzi di Legnano durante la 76esima assemblea annuale dell’associazione è chiaro: «In questo momento storico possiamo fare quello che in 25 anni non abbiamo potuto fare, ma dobbiamo andare tutti nella stessa direzione e accettare le sfide del cambiamento». Parole del presidente nazionale di Confindustria, Carlo Bonomi, che ha invitato a mettere da parte le “bandierine” e a lavorare insieme per le riforme che il Paese attende da 60 anni. «Dopo il blocco dei licenziamenti i sindacati si aspettavano una strage, ma la realtà è che ci troviamo di fronte a 300mila posti di lavoro che mancano: la nostra emergenza è trovare più lavoro». Ma anche il lavoro non deve essere più quello di prima, deve cambiare e per questo è fondamentale la formazione.

A LEGNANO UN ITS

La ricerca di personale qualificato è un’emergenza anche sul territorio dell’Alto Milanese, come ha confermato e ribadito il presidente di Confindustria Alto Milanese Diego Rossetti che ha posto tra le principali aree di investimento dell’associazione, insieme all’organizzazione interna e al rapporto con il territorio, proprio la formazione, o meglio l’alta formazione tecnica. «Puntiamo ad avviare a Legnano un corso biennale ITS (Istituto Tecnico Superiore, di Meccatronica) per un’offerta formativa davvero completa e progettata insieme alle imprese, per poi allargarci ad altri ambiti», ha annunciato Rossetti dando una definizione più concreta alla scuola di alta formazione che fin dall’inizio del suo mandato ha posto tra le priorità da realizzare.

L’Its sarà ospitato all’interno della nuova sede di Confindustria Alto Milanese all’interno di Tecno City Legnano, 1.800 metri quadri su tre piani, due di questi riservati alla formazione: «La carenza di personale tecnico qualificato – ha ribadito Rossetti – è uno dei freni allo sviluppo, soprattutto per le piccole e medie aziende. Questa mancanza nasce da due cause: l’immagine negativa dell’istruzione tecnica e la difficoltà della scuola a tenere il passo con quanto avviene nelle aziende in termini di organizzazione e attrezzature. Con la nostra scuola metteremo a disposizione macchinari all’avanguardia, imprenditori e manager come docenti, locali moderni».

L’Its è il passo successivo ai corsi annuali post diploma Ifts che già vedono in prima linea Confindustria insieme agli istituti Dell’Acqua e Bernocchi: «Abbiamo avviato un percorso IFTS Meccatronica e gli studenti dell’anno scorso sono stati quasi tutti assunti (20 su 21 diplomati sono stati assunti in aziende del territorio) . Un mese fa, dopo un’attenta selezione, sono iniziate le lezioni della seconda edizione, con un’altra ventina di studenti.(nella foto di copertina gli studenti del nuovo corso). Ora vogliamo andare oltre e dare all’istruzione tecnica
un’immagine positiva e moderna. D’altra parte, far convivere la sede di Confindustria Alto Milanese con l’attività della scuola è una testimonianza della grande responsabilità dell’Associazione in questo progetto».

Un progetto che vuole coinvolgere tutto il territorio con un appello ai sindaci: «Rendiamo realmente omogenea l’area dell’Alto Milanese, lasciando da parte campanilismi e appartenenze politiche in un’ottica superiore di servizio a tutto il territorio». Un concetto ripreso anche dal sindaco di Legnano, Lorenzo Radice che ha ricordato lo schema di accordo con Città Metropolitana per il coordinamento dei fondi del PNNR: «Dobbiamo progettare il futuro senza avere paura di confrontarci con Milano e con i fenomeni sociali che da lì partono».

Il sociologo Francesco Morace, insieme a Bruno Paneghini di Reti, Michel Cohen di DentalPro, l’esperto di futuro del lavoro Alessandro Rimassa, il Coach Giorgio Nicastro, e Paolo Mascaretti di KPMG, ha poi parlato, in una tavola rotonda, degli impatti della pandemia sui valori aziendali, del perché fare un passo indietro o di lato nella governance della propria azienda non è una sconfitta, degli strumenti organizzativi e finanziari che facilitano un processo di trasformazione e rinnovamento.

FONTE: www.legnanonews.com

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