ITS e istituti tecnici e professionali: investire su orientamento e qualità dell’offerta formativa

  • di

L’ANP ha incontrato oggi, in videoconferenza, il Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi per approfondire il tema della riforma degli ITS  e degli istituti tecnici e professionali, come previsto dal Patto per la scuola al centro del Paese, sottoscritto il 20 maggio 2021.
Nel Patto si individua, infatti, la necessità di “dedicare risorse al potenziamento della funzione dell’istruzione tecnica e professionale favorendo la sinergia dell’istruzione tecnica superiore con Università ed Enti di ricerca e rafforzando l’integrazione con l’ordinamento scolastico”.
Il Ministro Bianchi ha sottolineato che i numerosi disegni di legge presentati in merito alla riforma degli ITS sono stati unificati in un solo atto che è oggi all’attenzione del Senato. Il disegno di legge rimanda a 10 decreti attuativi che dovranno essere adottati dal Ministero dell’istruzione. In tale prospettiva, il Ministro ha evidenziato la rilevanza di alcune questioni: il disegno di legge deve inserirsi in modo armonico nelle scelte da assumere nel contesto del PNRR ove è già prevista la riforma degli ITS e della filiera degli istituti tecnici e degli istituti professionali (in tema, ad es., di reclutamento del personale, formazione permanente, orientamento ecc.) senza produrre sovrapposizioni; deve essere chiaro il rapporto tra ITS e l’Università e tra ITS e Regioni; l’utilizzazione delle risorse non può mirare alla moltiplicazione delle fondazioni con conseguente dispersione delle risorse stesse.
L’ANP ha sottolineato la necessità di investire sul sistema ITS e di ampliare la sua rilevanza, anche attraverso un monitoraggio attento all’efficace investimento delle risorse: devono essere valorizzate e supportate le esperienze più efficaci in termini di risultati conseguiti per evitare che i fondi si disperdano. Si tratta non di incrementare il numero di ITS, ma di potenziare la qualità dell’offerta professionalizzante in relazione ai bisogni lavorativi e produttivi dei territori. L’erogazione di fondi agli ITS non può non tener conto della percentuale di giovani che trovano un’occupazione coerente con il diploma conseguito entro una precisa tempistica dal conseguimento del titolo.
La riforma degli ITS, inoltre, e della filiera degli istituti tecnici e di quelli professionali deve avere a riferimento, da una parte, il mondo del lavoro ed il tessuto produttivo dei territori, prevedendo meccanismi efficaci di osmosi con questo; dall’altra, il mondo della scuola. Non si può infine prescindere dall’effettiva valorizzazione dello sviluppo delle competenze necessarie: le significative risorse disponibili dovranno contribuire ad ampliare tutte le attività di natura laboratoriale, esperienziale e orientativa, tra le quali ci sono i PCTO per la cui realizzazione oggi le scuole possono paradossalmente contare su risorse minori rispetto al passato. A tal proposito abbiamo chiesto un’inversione di tendenza.
Il Ministro Bianchi ha annunciato che, a breve, sarà convocato un incontro con le organizzazioni sindacali sugli aspetti del PNRR più rilevanti per il tema degli ITS e degli istituti tecnici e professionali. L’ANP invierà al Ministro un documento con riflessioni, considerazioni e proposte assicurando piena disponibilità a fornire contributi affinché non si perda nessuna opportunità di miglioramento del sistema.

FONTE: www.anp.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.